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	<title>Notte Roma &#187; musica roma</title>
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	<description>Vivi la Notte di Roma. Tutti i migliori Ristoranti, Disco Club, Aperitivi, Eventi della capitale romana.</description>
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		<title>Roma: Arte, Teatro e Musica</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Notte Roma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma è una città ricca di cultura e arte e di seguito descriviamo qualcosa circa l&#8217;arte di Roma, il teatro di Roma e la musica di Roma.    L&#8217;Arte di Roma L&#8217;arte romana fu fortemente influenzata da due correnti culturali differenti: la cultura italica (in particolar modoetrusca) e la cultura greca ellenistica; i Romani, tuttavia, non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"><strong>Roma</strong> è una città ricca di cultura e arte e di seguito descriviamo qualcosa circa l&#8217;arte di Roma, il teatro di Roma e la musica di Roma. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;Arte di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;arte romana fu fortemente influenzata da due correnti culturali differenti: la cultura italica (in particolar modoetrusca) e la cultura greca ellenistica; i </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Romani, tuttavia, non davano molta importanza al mondo dell&#8217;arte, considerata causa di corruzione del mos maiorum.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">A Roma, fin dai primi secoli, si affermò la ritrattistica, legata al culto degli antenati. La conquista dei popoli stranieri fece confluire nella città </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">capitolina immense ricchezze derivanti dalla spoliazione dei templi e delle città nemiche: la definitiva conquista dei territori ellenici, inoltre, la mise a </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">diretto contatto con i tesori dell&#8217;arte greca.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;architettura romana basava i propri schemi costruttivi sul principio dell&#8217;arco e della volta; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la cupola fu la vera e propria invenzione romana, insieme con la fitta rete stradale che collegava Roma con le altre città dell&#8217;impero. La pittura romana, </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">probabilmente simile a quella ellenistica, viene convenzionalmente suddivisa in quattro stili, detti pompeiani; a Roma si sono conservati alcuni esempi in varie </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">dimore patrizie, ad esempio nella villa di Livia e presso la Casa </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">della Farnesina.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;arte romana può essere divisa in due filoni: arte aulica (o patrizia) e arte plebea, da cui derivò l&#8217;arte paleocristiana e gran parte dell&#8217;arte medievale. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Proprio il cristianesimo modificò l&#8217;aspetto della città, che si arricchì di catacombe, di basiliche (costruite sull&#8217;esempio di quelle civili), di chiese con </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">decorazioni musive. Dopo secoli di decadenza, dovuta alle invasioni barbariche, a Roma l&#8217;arte conobbe una nuova fase in seguito alla discesa dei Franchi in </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Italia e, soprattutto, all&#8217;incoronazione di Carlo Magno, che volle ricostituire un impero paragonabile a quello romano, per estensione e potenza, ma anche per </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">arte e cultura.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo il Basso Medioevo, caratterizzato dal dominio di nobili famiglie che arricchirono il volto della città concentinaia di torri, simbolo del loro potere, e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la definitiva affermazione del papato dopo lo scisma d&#8217;Occidente, Roma cambiò la propria immagine, divenendo il più importante luogo di produzione artistica </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">dell&#8217;intero continente; in questo periodo, in città lavorarono, al servizio dei Papi, i maggiori architetti e pittori del tempo: Leon </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Battista Alberti, Masaccio e Masolino, il Beato Angelico, Pinturicchio, Piero della Francesca, Bramante, Botticelli, Raffaello e Michelangelo.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo il quinquennio di papa Sisto V, che mutò l&#8217;impianto urbanistico della città, nel XVII secolo a Roma nacque l&#8217;arte barocca, che ebbe in Carlo Maderno, </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini i suoi massimi esponenti.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel Settecento, Roma perse il ruolo politico di principale capitale europea, e, nonostante la realizzazione di alcune grandi opere d&#8217;arte (tra cui quelle di </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Antonio Canova), la produzione artistica subì un lento declino, dovuto anche alle vicende politiche della città.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La svolta decisiva avvenne con la breccia di Porta Pia, che consegnò Roma al Regno d&#8217;Italia: la città dovette adeguarsi nuovamente al ruolo di capitale e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">conobbe una rapida espansione, urbanistica e demografica. Dopo la Roma umbertina di fine Ottocento e la Roma giolittiana di inizio XX secolo, si affermò il </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">fascismo, che rinnovò il volto della città. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La seconda metà del secolo è stata caratterizzata dalla creazione di nuovi quartieri, come il quartiere EUR di Roma, in cui dominano l&#8217;arte e l&#8217;architettura moderna e contemporanea.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il Teatro di Roma </span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Le prime forme teatrali presenti a Roma furono le espressioni popolari preletterarie: il fescennino, penetrato a Roma nel IV secolo a.C.; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la satura, rappresentata durante i ludi scaenici istituiti nel 364 a.C.; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">l&#8217;atellana, una farsa di tipo comico; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">il mimo, uno spettacolo di origine greca.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">È proprio con la rappresentazione di un&#8217;opera teatrale che, tradizionalmente, ha inizio la storia della letteratura latina: nel 240 a.C., infatti, gli </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">edili affidarono a Livio Andronico la composizione di una fabula, in occasione dell&#8217;anniversario della vittoria di Roma su Cartagine (prima guerra punica).</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Teatro dell&#8217;Opera di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Fortemente influenzato da quello greco, il teatro latino annovera tra i principali autori Marco Pacuvio, Gneo Nevio, Lucio Accio, Quinto Ennio, Tito Maccio </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Plauto, Publio Terenzio Afro e Lucio Anneo Seneca; dal I secolo d.C. in poi, per il teatro latino iniziò una lunga fase di decadenza.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo una fase buia durante tutto il Medioevo (caratterizzato dal cosiddetto teatro religioso), il teatro svolse un ruolo di primo piano dagli inizi dell&#8217;età </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">moderna, nonostante la rigida censura dei pontefici: gli spazi pubblici dedicati alle rappresentazioni teatrali, tuttavia, iniziarono a comparire solo nel </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Seicento (secolo influenzato dalla presenza in Roma della mecenatica Cristina di Svezia), anche se il primo fu eretto sul Campidoglio per volere di papa Leone </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">X nel 1513.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il secolo d&#8217;oro per il teatro romano moderno fu il Settecento, quando furono costruiti i grandi teatri (l&#8217;Alibert, l&#8217;Argentina) e si diffuse il melodramma del </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">romano Pietro Metastasio. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il teatro, dopo un declino nella prima metà dell&#8217;Ottocento, si rivitalizzò dopo l&#8217;unità nazionale (soprattutto il teatro dialettale e la prosa); negli anni 1880 fu costruito il Costanzi (il Teatro dell&#8217;Opera).</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel Novecento furono realizzati numerosi teatri, nonostante la crisi del mondo teatrale dovuta alla nascita del cinema e della televisione; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">negli ultimi decenni è stato attuato un decentramento teatrale a favore delle zone periferiche della città capitolina.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Oggi Roma vanta una grande varietà di offerta teatrale, potendo annoverare, oltre ai sopracitati, il Teatro Eliseo, il Teatro Jovinelli, il Teatro Brancaccio,  </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">il Teatro Sistina, il Teatro Valle, il Teatro Quirino, il Teatro India, il Gran Teatro, il Salone Margherita, il Teatro delle Vittorie, il Teatro Tor Bella </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Monaca, il Teatro del Lido.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La Musica di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La musica è presente nella storia di Roma fin dalle prime espressioni orali dei ceti dominanti della fase preletteraria (dai carmina convivalia alleneniae) e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">quelle popolari (canti, formule magiche, filastrocche, carmina triumphalia). </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Di origini etrusche o italiche, la musica romana ricopriva un ruolo fondamentale nella vita sociale, culturale e militare: i principali strumenti, infatti, venivano utilizzati durante le battaglie.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Con l&#8217;avvento del cristianesimo, si diffuse in Roma il canto cristiano, in cui è possibile riscontrare gli archetipi della cultura musicale occidentale. In </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">seguito alla svolta costantiniana, a Roma fu fondata la prima schola lectorum, poi divenuta schola cantorum. Nella chiesa di Roma si sviluppò il canto romano </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">antico, successivamente chiamato canto gregoriano perché attribuito a papa Gregorio Magno: tale canto è riconosciuto come canto proprio della liturgia </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">romana. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel 1028 Guido d&#8217;Arezzo fu invitato da papa Giovanni XIX a Roma, dove soggiornò al Laterano, per illustrare alla curia papale le novità che aveva </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">introdotto in campo musicale.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Fra il XVI e il XVII secolo, nel contesto della Controriforma, si affermò la Cappella Musicale Pontificia Sistina e furono attivi in Roma un gruppo di </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">compositori alla ricerca di uno stile sacro rinnovato sulla base del canto gregoriano e della polifonia del XV secolo: il principale interprete di questo </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">rinnovamento, da cui fiorì la nuova musica polifonica e barocca, fu Giovanni Pierluigi da Palestrina. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel 1584 è stata fondata l&#8217;accademia nazionale di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nei secoli successivi, Roma fu meta di compositori come Rossini, Vivaldi, Mozart, Franz Liszt, Charles Gounod e Debussy. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel XX secolo la città ha dato i natali ai compositori Ennio Morricone e Nicola Piovani, ad alcuni tra i principali cantautori italiani, tra cui Claudio Villa, Lando Fiorini, Renato Zero, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa, Max Gazzè, Alex Britti e Giorgia; sono vissuti e risiedono nella capitale anche noti cantanti non romani, come Renato Carosone, Rino Gaetano e Max Pezzali.</span></div>
<p><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></p>
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