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	<title>Notte Roma &#187; storia di roma</title>
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	<description>Vivi la Notte di Roma. Tutti i migliori Ristoranti, Disco Club, Aperitivi, Eventi della capitale romana.</description>
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		<title>Dal Circo Massimo all&#8217;Aventino</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Notte Roma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal basso all’alto, dal Circo Massimo all’Aventino &#8211; 17 novembre 2013 Not For Tourist Rome ti porta sulla cima di uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, e dove oggi ha sede lo splendido e raffinato quartiere dellʼAventino. Inizieremo il nostro percorso proprio dalle pendici del colle dove sorge il Circo Massimo, accompagnati [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal basso all’alto, dal Circo Massimo all’Aventino &#8211; 17 novembre 2013</p>
<p><strong>Not For Tourist Rome</strong> ti porta sulla cima di uno dei sette colli su cui venne fondata Roma, e dove oggi ha sede lo splendido e raffinato quartiere dellʼ<strong>Aventino</strong>.</p>
<p>Inizieremo il nostro percorso proprio dalle pendici del colle dove sorge il <b>Circo Massimo</b>, accompagnati dal sapiente Maurizio, che ci illustrerà i dettagli di questo luogo simbolo della storia Romana.</p>
<p>Saliremo il colle costeggiando uno dei più famosi parchi della Capitale, il <strong>Roseto Comunale</strong>. Raggiunta la cima faremo sosta nel più romantico parco della città, il <strong>Giardino degli Aranci</strong>, dal quale ammirare un panorama di Roma davvero suggestivo, pronto per essere immortalato dalle nostre machine fotografiche!</p>
<p>Andremo poi a sbirciare dal famoso “<strong>buco della serratura</strong>”, che offre una segreta e magica vista di <strong>San Pietro!</strong></p>
<p>A seguire, visiteremo gli esterni delle chiese di <strong>S. Sabina e S. Alessio</strong>, e per completare la visione del bellissimo Aventino, concluderemo la visita nei pressi della chiesa di <strong>S. Maria del Priorato</strong>.</p>
<p>Un altro appuntamento <strong>Not For Tourist Rome</strong>&#8230; da non perdere!</p>
<p><strong>Quando</strong><br />
Domenica 17 novembre 2013, dalle ore 10.00 alle ore 13.00</p>
<p><strong>Costo tour</strong><br />
10,00 € a persona</p>
<p><strong>Programma</strong><br />
Ore 10.00 appuntamento<br />
Ore 10.15 – 13.00 tour</p>
<p><strong>Luogo dell’appuntamento</strong><br />
Ore 10.00 davanti allʼingresso Metro Circo Massimo, lato V.le del Circo Massimo angolo V.le Aventino</p>
<p><strong>Prenotazioni</strong><br />
Eʼ possibile effettuare la prenotazione entro e non oltre il giorno 15 novembre 2013</p>
<p><strong>Info e Prenotazioni</strong><br />
Via Arezzo, 1 00161 Roma<br />
Tel: 06.89021630 &#8211; Cell: 393.9962610 – 328.3657078<br />
info@notfortouristrome.com<br />
www.notfortouristrome.com</p>
<div id="attachment_2302" class="wp-caption aligncenter" style="width: 217px"><a href="http://www.notteroma.it/wp-content/uploads/2013/11/Aventino-Roma-Eventi.jpg"><img class="size-medium wp-image-2302" alt="Aventino Roma Eventi" src="http://www.notteroma.it/wp-content/uploads/2013/11/Aventino-Roma-Eventi-207x300.jpg" width="207" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Aventino Roma Eventi</p></div>
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		<title>Gli Scavi di Ostia Antica</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Nov 2013 05:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Notte Roma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[GLI SCAVI DI OSTIA ANTICA Vale senz’altro la pena dedicare un giorno della vacanza romana alla visita dell’area archeologica di Ostia Antica. All&#8217;arrivo la sensazione è quella di essere trasportati in una tipica ed antica città romana, di cui rimangono suggestive rovine che testimoniano la vita quotidiana di chi l’ha abitata in passato, una vera [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GLI SCAVI DI OSTIA ANTICA</strong></p>
<p>Vale senz’altro la pena dedicare un giorno della <strong>vacanza romana</strong> alla visita dell’area archeologica di <strong>Ostia Antica</strong>. All&#8217;arrivo la sensazione è quella di essere trasportati in una tipica ed antica città romana, di cui rimangono suggestive rovine che testimoniano la vita quotidiana di chi l’ha abitata in passato, una vera passeggiata nella storia in un contesto davvero indimenticabile.</p>
<p><strong>Il Castello ed il Borgo</strong><br />
Nel centro della moderna Ostia Antica si trovano il castello di Giulio II, il borgo medioevale  e la chiesa di Sant Aurea. È un posto particolarmente carino che vale la pena visitare, se non altro per prendersi un gelato o mangiarci una sera.<br />
L&#8217;ingresso al castello è gratuito.<br />
È aperto il giovedì alle ore 11:00 con visita accompagnata dal personale di vigilanza e la domenica con visite accompagnate alle ore 11:00 e alle ore 12:00, la prenotazione è necessaria solo per gruppi e scolaresche.  Il castello rimane chiuso tutti i lunedì e nei giorni del 1° Maggio e 25 Dicembre. La prenotazione è obbligatoria per gruppi e scolaresche ed è fattibile contattando il numero 0656358044<br />
Il castello è sprovvisto di bar o posto di ristoro, inoltre i disabili non riescono ad accedere al castello in quanto la struttura architettonica non consente, attualmente, percorsi di visita agevolati.</p>
<p><strong>Il Teatro romano</strong><br />
l teatro romano, situato all&#8217;interno degli scavi archeologici di Ostia Antica, offre un&#8217;atmosfera estremamente suggestiva, specialmente nelle sere d&#8217;estate in cui vengono spesso organizzati spettacoli teatrali, concerti, cabaret e chi più ne ha piu&#8217; ne metta. Un posto decisamente da visitare. La sua costruzione e&#8217; originaria dell&#8217;età di Augusto. Si tratta quindi di un edificio molto antico, che insieme al retrostante Piazzale delle Corporazioni, formava un grandioso complesso.</p>
<p><strong>Scavi di Ostia Antica</strong><br />
ll miglior periodo per visitare la zona archeologica è sicuramente la primavera, da metà Marzo fino alla fine di Maggio. Un altro buon momento è dalla fine di Settembre fino agli inizi di Novembre (tempo permettendo).<br />
La visita agli scavi ha costi come di seguito indicato:<br />
Biglietto Intero € 8,00<br />
Biglietto Ridotto € 4,00<br />
Valido per i cittadini dell&#8217;Unione Europea tra i 18 e i 24 anni e docenti dell&#8217;Unione Europea.<br />
Entrata Gratuita<br />
Valida per i cittadini dell&#8217;Unione Europea minori di 18 anni o di età superiore a 65 anni.<br />
Si precisa, inoltre, che in occasione di mostre temporanee il titolo d&#8217;ingresso è soggetto ad un supplemento pari a € 2,00.</p>
<p><strong>L&#8217;indirizzo degli scavi archeologici è:</strong><br />
Scavi di Ostia &#8211; Via dei Romagnoli, 717 &#8211; 00119 Ostia Antica &#8211; Roma</p>
<p>Via automobile dovete seguire le indicazioni per Ostia Antica, gli scavi sono lungo la strada principale (Via dei Romagnoli). Non avrete difficolta&#8217; a trovarli.</p>
<p>Via metro ammettendo che siate al centro di Roma, ad esempio a Termini, dovete prendere la linea B direzione Laurentina fino a Magliana (impieghera&#8217; circa 7 minuti) e da Magliana prendere il trenino per Lido di Ostia fino ad Ostia Antica (impieghera&#8217; circa 20 minuti). Appena usciti dalla stazione vi troverete difronte un sovrappasso pedonale blu attraversatelo e continuate ad andare sempre dritti, arrivati alla fontanella attraversate la strada e proseguite fino al cancello degli scavi (meno di 2 minuti).</p>
<div id="attachment_2278" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2278" alt="scavi ostia antica" src="http://www.notteroma.it/wp-content/uploads/2013/11/scavi-ostia-antica-300x194.jpg" width="300" height="194" /><p class="wp-caption-text">scavi ostia antica</p></div>
<p>È possibile prenotare visite guidate dal Martedì alla Domenica contattando la biglietteria.<br />
È attivo il servizio di audioguide in lingua italiana, inglese e francese, da richiede in biglietteria.<br />
Non è consentito l&#8217;accesso agli Scavi ai mezzi di trasporto che possono sostare nel parcheggio custodito, a pagamento, nei pressi della biglietteria.<br />
Ai disabili è consentito l&#8217;accesso con le proprie autovetture all&#8217;interno degli Scavi, nei parcheggi ad essi riservati.<br />
Per i non vedenti sono state predisposte delle tabelle in braille al Piazzale delle Corporazioni.<br />
Per i motulesi è stato approntato un itinerario che permette di effettuare una visita (anche senza assistenza) con partenza dalla biglietteria fino Piazzale delle Corporazioni.<br />
All&#8217;interno degli scavi, accanto al Museo Ostiense e agli uffici, è in funzione una caffetteria-posto di ristoro e un bookshop.</p>
<p>Per qualsiasi altra informazione sulle visite ed i tour ad Ostia Antica potete contattare direttamente la sopraintendenza ai beni culturali di Roma:</p>
<p>Telefono: 06.56.35.80.99<br />
Fax: 06.56.51.500<br />
E-mail: ssba-rm.osan@beniculturali.it<br />
Web: http://archeoroma.beniculturali.it/</p>
<div id="attachment_2279" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2279" alt="ostia antica castello" src="http://www.notteroma.it/wp-content/uploads/2013/11/ostia-antica-castello-300x222.jpg" width="300" height="222" /><p class="wp-caption-text">ostia antica castello</p></div>
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		<title>Roma: Arte, Teatro e Musica</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Notte Roma</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma è una città ricca di cultura e arte e di seguito descriviamo qualcosa circa l&#8217;arte di Roma, il teatro di Roma e la musica di Roma.    L&#8217;Arte di Roma L&#8217;arte romana fu fortemente influenzata da due correnti culturali differenti: la cultura italica (in particolar modoetrusca) e la cultura greca ellenistica; i Romani, tuttavia, non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"><strong>Roma</strong> è una città ricca di cultura e arte e di seguito descriviamo qualcosa circa l&#8217;arte di Roma, il teatro di Roma e la musica di Roma. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;Arte di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;arte romana fu fortemente influenzata da due correnti culturali differenti: la cultura italica (in particolar modoetrusca) e la cultura greca ellenistica; i </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Romani, tuttavia, non davano molta importanza al mondo dell&#8217;arte, considerata causa di corruzione del mos maiorum.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">A Roma, fin dai primi secoli, si affermò la ritrattistica, legata al culto degli antenati. La conquista dei popoli stranieri fece confluire nella città </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">capitolina immense ricchezze derivanti dalla spoliazione dei templi e delle città nemiche: la definitiva conquista dei territori ellenici, inoltre, la mise a </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">diretto contatto con i tesori dell&#8217;arte greca.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;architettura romana basava i propri schemi costruttivi sul principio dell&#8217;arco e della volta; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la cupola fu la vera e propria invenzione romana, insieme con la fitta rete stradale che collegava Roma con le altre città dell&#8217;impero. La pittura romana, </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">probabilmente simile a quella ellenistica, viene convenzionalmente suddivisa in quattro stili, detti pompeiani; a Roma si sono conservati alcuni esempi in varie </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">dimore patrizie, ad esempio nella villa di Livia e presso la Casa </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">della Farnesina.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">L&#8217;arte romana può essere divisa in due filoni: arte aulica (o patrizia) e arte plebea, da cui derivò l&#8217;arte paleocristiana e gran parte dell&#8217;arte medievale. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Proprio il cristianesimo modificò l&#8217;aspetto della città, che si arricchì di catacombe, di basiliche (costruite sull&#8217;esempio di quelle civili), di chiese con </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">decorazioni musive. Dopo secoli di decadenza, dovuta alle invasioni barbariche, a Roma l&#8217;arte conobbe una nuova fase in seguito alla discesa dei Franchi in </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Italia e, soprattutto, all&#8217;incoronazione di Carlo Magno, che volle ricostituire un impero paragonabile a quello romano, per estensione e potenza, ma anche per </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">arte e cultura.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo il Basso Medioevo, caratterizzato dal dominio di nobili famiglie che arricchirono il volto della città concentinaia di torri, simbolo del loro potere, e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la definitiva affermazione del papato dopo lo scisma d&#8217;Occidente, Roma cambiò la propria immagine, divenendo il più importante luogo di produzione artistica </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">dell&#8217;intero continente; in questo periodo, in città lavorarono, al servizio dei Papi, i maggiori architetti e pittori del tempo: Leon </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Battista Alberti, Masaccio e Masolino, il Beato Angelico, Pinturicchio, Piero della Francesca, Bramante, Botticelli, Raffaello e Michelangelo.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo il quinquennio di papa Sisto V, che mutò l&#8217;impianto urbanistico della città, nel XVII secolo a Roma nacque l&#8217;arte barocca, che ebbe in Carlo Maderno, </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini e Francesco Borromini i suoi massimi esponenti.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel Settecento, Roma perse il ruolo politico di principale capitale europea, e, nonostante la realizzazione di alcune grandi opere d&#8217;arte (tra cui quelle di </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Antonio Canova), la produzione artistica subì un lento declino, dovuto anche alle vicende politiche della città.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La svolta decisiva avvenne con la breccia di Porta Pia, che consegnò Roma al Regno d&#8217;Italia: la città dovette adeguarsi nuovamente al ruolo di capitale e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">conobbe una rapida espansione, urbanistica e demografica. Dopo la Roma umbertina di fine Ottocento e la Roma giolittiana di inizio XX secolo, si affermò il </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">fascismo, che rinnovò il volto della città. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La seconda metà del secolo è stata caratterizzata dalla creazione di nuovi quartieri, come il quartiere EUR di Roma, in cui dominano l&#8217;arte e l&#8217;architettura moderna e contemporanea.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il Teatro di Roma </span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Le prime forme teatrali presenti a Roma furono le espressioni popolari preletterarie: il fescennino, penetrato a Roma nel IV secolo a.C.; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">la satura, rappresentata durante i ludi scaenici istituiti nel 364 a.C.; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">l&#8217;atellana, una farsa di tipo comico; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">il mimo, uno spettacolo di origine greca.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">È proprio con la rappresentazione di un&#8217;opera teatrale che, tradizionalmente, ha inizio la storia della letteratura latina: nel 240 a.C., infatti, gli </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">edili affidarono a Livio Andronico la composizione di una fabula, in occasione dell&#8217;anniversario della vittoria di Roma su Cartagine (prima guerra punica).</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Teatro dell&#8217;Opera di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Fortemente influenzato da quello greco, il teatro latino annovera tra i principali autori Marco Pacuvio, Gneo Nevio, Lucio Accio, Quinto Ennio, Tito Maccio </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Plauto, Publio Terenzio Afro e Lucio Anneo Seneca; dal I secolo d.C. in poi, per il teatro latino iniziò una lunga fase di decadenza.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Dopo una fase buia durante tutto il Medioevo (caratterizzato dal cosiddetto teatro religioso), il teatro svolse un ruolo di primo piano dagli inizi dell&#8217;età </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">moderna, nonostante la rigida censura dei pontefici: gli spazi pubblici dedicati alle rappresentazioni teatrali, tuttavia, iniziarono a comparire solo nel </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Seicento (secolo influenzato dalla presenza in Roma della mecenatica Cristina di Svezia), anche se il primo fu eretto sul Campidoglio per volere di papa Leone </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">X nel 1513.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il secolo d&#8217;oro per il teatro romano moderno fu il Settecento, quando furono costruiti i grandi teatri (l&#8217;Alibert, l&#8217;Argentina) e si diffuse il melodramma del </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">romano Pietro Metastasio. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Il teatro, dopo un declino nella prima metà dell&#8217;Ottocento, si rivitalizzò dopo l&#8217;unità nazionale (soprattutto il teatro dialettale e la prosa); negli anni 1880 fu costruito il Costanzi (il Teatro dell&#8217;Opera).</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel Novecento furono realizzati numerosi teatri, nonostante la crisi del mondo teatrale dovuta alla nascita del cinema e della televisione; </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">negli ultimi decenni è stato attuato un decentramento teatrale a favore delle zone periferiche della città capitolina.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Oggi Roma vanta una grande varietà di offerta teatrale, potendo annoverare, oltre ai sopracitati, il Teatro Eliseo, il Teatro Jovinelli, il Teatro Brancaccio,  </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">il Teatro Sistina, il Teatro Valle, il Teatro Quirino, il Teatro India, il Gran Teatro, il Salone Margherita, il Teatro delle Vittorie, il Teatro Tor Bella </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Monaca, il Teatro del Lido.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></div>
<div><strong><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La Musica di Roma</span></strong></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">La musica è presente nella storia di Roma fin dalle prime espressioni orali dei ceti dominanti della fase preletteraria (dai carmina convivalia alleneniae) e </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">quelle popolari (canti, formule magiche, filastrocche, carmina triumphalia). </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Di origini etrusche o italiche, la musica romana ricopriva un ruolo fondamentale nella vita sociale, culturale e militare: i principali strumenti, infatti, venivano utilizzati durante le battaglie.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Con l&#8217;avvento del cristianesimo, si diffuse in Roma il canto cristiano, in cui è possibile riscontrare gli archetipi della cultura musicale occidentale. In </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">seguito alla svolta costantiniana, a Roma fu fondata la prima schola lectorum, poi divenuta schola cantorum. Nella chiesa di Roma si sviluppò il canto romano </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">antico, successivamente chiamato canto gregoriano perché attribuito a papa Gregorio Magno: tale canto è riconosciuto come canto proprio della liturgia </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">romana. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel 1028 Guido d&#8217;Arezzo fu invitato da papa Giovanni XIX a Roma, dove soggiornò al Laterano, per illustrare alla curia papale le novità che aveva </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">introdotto in campo musicale.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Fra il XVI e il XVII secolo, nel contesto della Controriforma, si affermò la Cappella Musicale Pontificia Sistina e furono attivi in Roma un gruppo di </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">compositori alla ricerca di uno stile sacro rinnovato sulla base del canto gregoriano e della polifonia del XV secolo: il principale interprete di questo </span><span style="font-family: verdana, sans-serif;">rinnovamento, da cui fiorì la nuova musica polifonica e barocca, fu Giovanni Pierluigi da Palestrina. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel 1584 è stata fondata l&#8217;accademia nazionale di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo.</span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nei secoli successivi, Roma fu meta di compositori come Rossini, Vivaldi, Mozart, Franz Liszt, Charles Gounod e Debussy. </span></div>
<div><span style="font-family: verdana, sans-serif;">Nel XX secolo la città ha dato i natali ai compositori Ennio Morricone e Nicola Piovani, ad alcuni tra i principali cantautori italiani, tra cui Claudio Villa, Lando Fiorini, Renato Zero, Francesco De Gregori, Claudio Baglioni, Antonello Venditti, Fiorella Mannoia, Jovanotti, Eros Ramazzotti, Luca Barbarossa, Max Gazzè, Alex Britti e Giorgia; sono vissuti e risiedono nella capitale anche noti cantanti non romani, come Renato Carosone, Rino Gaetano e Max Pezzali.</span></div>
<p><span style="font-family: verdana, sans-serif;"> </span></p>
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